Ogni qualvolta vai a chiedere un prestito – ad una banca o ad una società finanziaria – si attivano una serie di controlli che servono a valutare la tua affidabilità come cliente. In altre parole, la banca va subito a valutare il tuo merito creditizio, di cui abbiamo già ampiamente parlato in un altro articolo del nostro blog.

Ma quali sono le più comuni motivazioni che portano a rifiutare l’erogazione di un prestito? In genere, capita che un finanziamento venga negato se:

  1. Il tuo reddito non è sufficiente: secondo l’istituto di credito, per garantire il rimborso del debito, devi poter disporre almeno di un terzo del tuo stipendio per ripagare il prestito.
  2. Hai un lavoro precario: essere un lavoratore stagionale o avere un contratto a tempo determinato quasi a scadenza potrebbe portare la banca a considerarti un cliente rischioso da finanziare.
  3. Sei un cattivo pagatore: il tuo passato, per le banche, parla per te. Se sei stato già segnalato nei SIC come cattivo pagatore, potresti non essere finanziabile fino alla cancellazione del tuo nominativo da quella lista.
  4. Sei protestato: basta anche solo una cambiale non pagata o un assegno scoperto per finire in protesto e avere problemi nell’accesso al credito.
  5. Hai più finanziamenti. Se hai già diversi finanziamenti in corso, la banca o la società finanziaria potrebbe decidere di non finanziarti ulteriormente, poiché il rischio di sovraindebitamento è alto.
  6. Hai fatto più richieste di prestito con diverse società: questa è una prassi che le banche valutano negativamente e potrebbe bastare per farti rigettare tutte le richieste.
  7. Hai già avuto un rifiuto nell’ultimo mese: i SIC registrano tutto, anche quando un finanziamento o un prestito ti viene semplicemente rifiutato. Questa informazione viene mantenuta per un periodo di 30 giorni. Quindi, ricorda: prima di fare una nuova domanda dovrai aspettare almeno un mese prima che questo dato sparisca dal database.
  8. Sei garante di un cattivo pagatore: anche se tu hai sempre pagato bene e una terza persona, che stai aiutando, non lo ha fatto, ne paghi anche tu le conseguenze.
  9. Hai un garante inadatto: scegli con cura la persona che può aiutarti. Cerca qualcuno con una situazione patrimoniale tale da poter onorare il debito nel caso tu non riesca. Altrimenti, anche questo potrebbe essere un valido motivo per non erogare il prestito.
  10. Non ci sono informazioni su di te nei SIC. Dulcis in fundo, anche la mancanza di informazioni può influenzare negativamente la decisione della banca o della società finanziaria. Negli ultimi anni, cresce il numero di richieste rigettate per mancanza di informazioni, perché chi deve concedere il credito fa fatica a valutarti.

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