Rexpira offre consulenza ed assistenza professionale a chi ha esposizioni debitorie (prestiti, mutui, carte di credito, debiti erariali, esposizioni con enti previdenziali, agenzia di riscossione, ecc.) e non riesce a far fronte ai suoi impegni, trovandosi in una situazione apparentemente difficile e irrisolvibile.

Il team di Rexpira è formato da consulenti del debito di grande esperienza ed avvocati specializzati in diritto bancario, finanziario, tributario ed immobiliare, con una rilevante esperienza nel ramo delle procedure esecutive immobiliari.

Noi di Rexpira sappiamo che esistono diverse categorie di indebitati o sovraindebitati: ognuno ha esigenze e problemi differenti. Per questo occorre un professionista specializzato nella valutazione della situazione globale che possa operare per la risoluzione del problema.

Affidandoti ad uno specialista del debito potrai sicuramente ottenere risultati migliori rispetto a quelli che potresti ottenere da solo. Così come quando ti rivolgi ai “medici” per farti curare, se sei entrato nel vortice dei debiti, hai la necessità di essere assistito e tutelato da professionisti esperti nel settore. Se chiederai il nostro aiuto saremo noi ad occuparci dei tuoi problemi, trovando la soluzione giusta per te.

Le associazioni dei consumatori si rivolgono normalmente ai cittadini che cercano sostegno e tutela a causa della lesione di uno dei loro diritti. Sono organizzazioni che spesso si attivano anche in difesa dei debitori, svolgendo per lo più una funzione informativa con il rischio però di sottovalutare la situazione e di non poter affrontare il problema in maniera specifica ed efficace. Quando si hanno problemi di debiti, infatti, diventa fondamentale poter contare su una struttura specializzata, composta da personale competente a altamente esperto nel settore.

Rexpira ti offre la possibilità di valutare direttamente la qualità dei suoi servizi mettendo a tua disposizione un professionista che si prenderà cura dei tuoi problemi, assicurandoti una consulenza unica e distintiva proprio per garantire un servizio impeccabile e di alta qualità, finalizzato esclusivamente a risolvere i tuoi problemi di debiti.  Puoi tu stesso leggere e cercare notizie sul nostro operato sia sul nostro sito, su Google, che sulla nostra pagina social Facebook, dove troverai i commenti, le opinioni e le recensioni di coloro che hanno deciso di affidarsi a Rexpira e che hanno condiviso sul web la loro esperienza.

Con Rexpira la consulenza iniziale è totalmente gratuita. Se ti rivolgerai a noi, faremo un’analisi e una valutazione dettagliata della tua posizione debitoria. Una volta che avrai deciso di darci la tua fiducia, ovvero avrai conferito l’incarico, il costo varierà in base alla complessità del problema e dipenderà dai risultati realmente ottenuti.

Se paghi regolarmente tutte le rate, Rexpira ti aiuta e ti fornisce assistenza per riorganizzare tutti i prestiti e i mutui che hai in corso tramite il consolidamento debiti. È possibile infatti accorpare tutti i finanziamenti che hai contratto, in modo da pagare un unico debito con un’unica rata al mese: una rata nuova, ridotta e maggiormente sostenibile. Puoi alleggerire il tuo carico debitorio e ottenere eventualmente anche liquidità aggiuntiva.

Una volta firmato il contratto e la delega necessaria per agire nel tuo interesse, saranno i nostri uffici e studi legali a prendere contatto con le società di recupero crediti che si occuperanno di difendere i tuoi diritti, nella tutela della tua privacy.

Certo. Il saldo e stralcio è una transazione che permette di chiudere un debito con una somma inferiore rispetto all’importo complessivo. E’ una procedura molto complessa e sono indispensabili esperienza e potere di negoziazione. Rexpira ti consente di concludere transazioni vantaggiose, permettendoti di ottenere l’estinzione del debito e la possibilità di vedere ripristinata la tua reputazione creditizia.

Si. Tramite lo stralcio immobiliare Rexpira interviene e ti assiste al fine di interrompere la procedura di esecuzione forzata che grava sull’immobile, stabilendo un accordo fra creditore e debitore; si ha dunque la possibilità di estinguere la procedura esecutiva evitando che l’immobile venga “svenduto” all’asta, cancellando completamente il debito.

Più precisamente, ci occupiamo di analizzare il merito creditizio di un cliente, richiedendo l’accesso alle principali banche dati di informazioni creditizie. In questo modo riusciamo ad ottenere un quadro chiaro della tua posizione con la relativa descrizione dell’andamento dei pagamenti e l’esistenza di eventuali trascrizioni pregiudizievoli a tuo carico. Nel caso esistessero segnalazioni illegittime o abusi, interveniamo al fine di ripristinare la tua reputazione creditizia.

In caso di cambiali e/o assegni protestati, Rexpira interviene presentando le istanze di cancellazione necessarie per la riabilitazione del tuo nominativo, assistendoti e garantendoti la certezza di chiudere con successo ogni procedura a tuo carico.

Il debitore, dopo aver ricevuto il decreto ingiuntivo, dispone di un tempo preciso di 40 giorni nei quali potrà prendere contatti con il creditore ed accordarsi per il pagamento della somma, oggetto del decreto. Se non si adempie all’ingiunzione o non si propone l’opposizione al decreto innanzi al giudice competente, il decreto diventa definitivo e costituisce un valido titolo esecutivo. Ma non è troppo tardi. E’ ancora possibile intervenire e studiare tutte le possibili soluzioni per riuscire eventualmente a sospendere o bloccare la procedura esecutiva, anche se già avviata.

No, esiste un limite di pignorabilità delle pensioni fissato dalla legge misura massima mensile dell’assegno sociale, aumentato della metà. Si tratta, quindi, di un importo che va ricalcolato anno per anno a seconda delle oscillazioni dell’assegno sociale. Il limite di impignorabilità per il 2019 è di euro 686,98. Gli emolumenti a titolo di pensione che eccedono questa cifra sono, invece, liberamente pignorabili, ma sempre nella misura di un quinto.

Attenzione, però, che questo limite si applica solo alle pensioni e non agli importi dovuti a titolo di stipendio.

L’atto di precetto è uno strumento di preavviso attraverso il quale il creditore informa e concede al debitore gli ultimi giorni per pagare il debito prima di procedere con il pignoramento. Il destinatario del precetto può opporsi entro 20 giorni dalla notifica mediante un atto di citazione. Rexpira valuta la tua posizione e ti assiste nel presentare opposizione all’atto di precetto in modo tale da posticipare, ritardare ed eventualmente annullare l’intero iter giudiziario intrapreso dal creditore.

Tempestività e velocità di intervento sono fondamentali nel caso sia stato emesso un provvedimento esecutivo da parte del creditore pignorante. Nella maggioranza dei casi a seguito del pignoramento il debitore perde definitivamente la casa senza riuscire a soddisfare i creditori con il ricavato della vendita all’asta. Se pensi che sia tardi intervenire commetti un grave errore. Rexpira interviene e studia la migliore soluzione adatta al tuo caso.

Se il tuo immobile è stato pignorato e non è stato venduto alla prima asta, questo non vuol dire che non verrà venduto in futuro.

Il creditore ha, infatti, diritto a tanti tentativi di vendita quanti ne saranno necessari ad ottenere soddisfacimento del proprio credito. Tuttavia, ad ogni tentativo il prezzo di vendita del bene viene ridotto del 25%, pertanto in caso di molteplici tentativi infruttuosi, si rischia un sostanzioso deprezzamento del bene e che lo stesso, venga alla fine aggiudicato per un prezzo “stracciato”.

I consulenti di Rexpira possono aiutarti, in caso di pignoramento immobiliare, ad evitare la vendita della tua casa.

Assolutamente no. La notifica di un atto giudiziario si dà per perfezionata a prescindere dal fatto che il destinatario, che non era in casa quando è passato l’ufficiale, la ritiri. Infatti, se l’ufficiale non trova nessuno presso l’indirizzo di notifica, lascia l’atto nella casa del comune, affigge avviso del deposito alla porta dell’abitazione o dell’ufficio o dell’azienda del destinatario, e gliene dà notizia per raccomandata con avviso di ricevimento.

A prescindere dal ritiro dell’atto da parte del destinatario, la notifica si perfeziona decorsi dieci giorni dalla spedizione della raccomandata informativa.

Rexpira interviene anche in questi casi e, tramite i suoi professionisti specializzati, ti offre gli strumenti giusti per trovare la migliore soluzione che eviti la vendita giudiziaria. Ricordati che fin quando l’asta non viene aggiudicata è possibile intervenire.

È vero solo se il prezzo ricavato dalla vendita copre per intero il debito più le spese per la procedura, ma questo praticamente non avviene quasi mai. Ciò significa che non solo perderai la casa, ma ti potresti ritrovare anche con debiti ancora da saldare.

Certo. La cessione del quinto è cosa ben diversa e non ostacola in nessun modo la pignorabilità del quinto dello stipendio da parte dei tuoi creditori.

Potresti, ma questo non ti metterebbe al riparo dai tuoi creditori, che potrebbero azionare nei tuoi confronti un’azione revocatoria. I creditori hanno, infatti, un termine di 5 anni per potere esercitare questo tipo di azione giudiziale nei confronti del proprio debitore che, per paura di perdere le sue proprietà le trasferisca o le venda, e chiedere che l’atto di trasferimento venga dichiarato inefficace.

Per saperne di più contatta i consulenti di Rexpira che sapranno aiutarti e fornirti un quadro chiaro della tua situazione.

Si, è possibile. In questi casi viene pignorata solo la quota appartenente al debitore, che verrà conseguentemente venduta all’asta. E’ anche vero che la singola quota ha pochissimi acquirenti potenziali e quindi la possibilità di essere venduta è di solito alquanto scarsa. Gli altri comproprietari e le relative quote non sono comunque coinvolti nel procedimento di esecuzione forzata. Questo è comunque quello che succede in linea generale, in alcune situazioni è bene considerare che sono previste significative eccezioni.

Apporre la firma da garante su un contratto di mutuo, di un finanziamento, carta di credito o altro, vuol dire impegnarsi personalmente con l’ente creditore a provvedere al pagamento delle rate in sostituzione del richiedente. Il garante dunque, risponde alla stessa maniera di colui che ha contratto il prestito e non lo sta onorando. E’ anche possibile quindi, che il creditore non rimanendo soddisfatto dall’eventuale vendita all’asta dell’immobile, possa rifarsi sui beni del garante e far valere completamente le proprie ragioni.

Non esistono limiti o cifre minime per procedere con il pignoramento. Se però il debito è di basso importo è possibile che le spese per l’intera procedura esecutiva superino il valore della somma da recuperare, con il rischio che l’intero procedimento possa diventare “antieconomico” e poco conveniente per il creditore.

Un’ipoteca sulla casa non può salvaguardarti da un pignoramento. Chiunque vanti un credito certo nei tuoi confronti può promuovere un pignoramento. L’ipoteca iscritta sulla casa, costituisce infatti solo un diritto di prelazione, ossia un diritto di precedenza a favore del creditore che l’ha iscritta. Ciò non impedisce quindi, ad altri creditori, di sottoporre a pignoramento l’immobile.

Quando si accetta l’eredità di un immobile pignorato si eredita ovviamente anche il pignoramento. E’ possibile però rinunciare all’eredità e non accettare l’immobile che verrà quindi venduto, come da normale iter, all’asta giudiziaria.

Si. Un privato, che vanta un credito nei confronti di un terzo può procedere all’attivazione della procedura esecutiva forzata dell’immobile per ottenere il soddisfacimento delle proprie ragioni. In questo caso è bene intervenire tempestivamente.

Si. Questa procedura può essere richiesta non solo per liberarsi dai debiti contratti con banche e finanziarie, ma anche per i debiti pendenti con l’agenzia delle entrate (ex Equitalia). Infatti anche all’agenzia delle entrate conviene accettare la rinegoziazione del debito proprio perché, non potendo pignorare la prima casa, riuscirebbe, in questo modo a rientrare in possesso di una parte del debito.

Bisogna tenere presente che ogni situazione è diversa, ma grazie all’applicazione di questa procedura è possibile ottenere ottimi risultati, riuscendo a ridurre i debiti in maniera significativa (anche fino al 60%), con la possibilità di ripartire da capo grazie “all’esdebitazione”.

Si. Dal momento in cui viene depositato il piano, tutte le eventuali azioni esecutive e dunque anche la messa all’asta dei beni, vengono sospese fino al momento in cui il piano di omologazione diventa definitivo.

L’agente della riscossione, ( ex Equitalia) è incaricato di recuperare crediti per conto dell’Inps, dell’agenzia delle Entrate, dell’Ufficio IVA, di comuni ed altri istituti o enti pubblici, e pertanto non ha la facoltà di ridurre l’importo delle somme da recuperare. E’ però possibile intervenire prendendo contatti direttamente con gli uffici interessati al fine proporre abbattimento dell’esposizione e direttamente con l’agente di riscossione per ottenere un riduzione degli interessi applicati o una rateizzazione del debito fino a 10 anni (120 mesi). Qualora ne esistano i presupposti è possibile valutare l’applicazione della legge 3/2012 sul sovraindebitamento. In determinati casi è possibile accedere alla rottamazione o al saldo e stralcio delle cartelle.