Dilazione su Saldo e Stralcio ottenuto a seguito di opposizione a decreto ingiuntivo presso il Tribunale di Bergamo.

Anche durante il particolare momento storico che il nostro Paese sta vivendo a causa dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione della pandemia da Covid-19, Rexpira non ha mai smesso di lavorare per i propri clienti e lo scorso giugno 2020, dopo una lunga e complicata contrattazione, ha raggiunto un nuovo risultato.

I FATTI. Due coniugi della provincia di Bergamo, tra il 2003 e il 2007, hanno sottoscritto due finanziamenti per un totale di Euro 80.000,00 nel quale la signora interveniva in qualità di garante, anche senza fornire documentazione reddituale a supporto, in quanto da sempre casalinga.

Nel corso degli anni, a causa di sopraggiunti problemi di salute di uno dei nostri assistiti e spese mediche impreviste, i clienti non sono più riusciti a sostenere il pagamento delle rate dei succitati prestiti. Tra l’altro, la conseguente invalidità riconosciuta all’emarginato, è stata causa di congedo anticipato. Quindi nel giro di pochi mesi i nostri assistiti, con la sola pensione riconosciutagli, di fatto senza compensi extra come prima percepiti in qualità di dipendente statale, si sono ritrovati a dovere pagare le rate dei due finanziamenti (rispettivamente di Euro 820,00 e di Euro 365,00) e in più tutte le spese legate alle cure mediche e al sostentamento della casa e dalla famiglia.

Inizialmente, presi alla sprovvista da questa loro nuova condizione economica, decidono nel 2016, di contrarre la cessione del quinto della pensione al fine di potere coprire tutte le spese mensili.

Purtroppo, però, non riescono ad andare avanti per molto e si vedono costretti ad abbandonare le rate dei prestiti. Da quel momento in poi inizia il loro calvario: dapprima le innumerevoli chiamate da parte delle società di recupero crediti, poi la notifica nel 2019 di un decreto ingiuntivo di Euro 113.218,33 da parte di una società terza che ha acquistato dalle precedenti finanziarie i due rapporti di credito in questione.

L’INTERVENTO DI REXPIRA. I coniugi, spaventati dall’ingiunzione di pagamento ricevuta, iniziano a cercare delle soluzioni navigando su internet sino a quando non si imbattano nel nostro sito. Tempestivamente ci contattano e uno dei nostri consulenti, vista l’urgenza, decide di incontrare subito i clienti presso la sede di Milano.

Dopo aver spiegato loro a cosa sarebbero andati incontro senza un’adeguata difesa, Rexpira consiglia di procedere con una opposizione al decreto ingiuntivo, facendo valere nelle sedi opportune tutta una serie di diritti lesi dei clienti e motivazioni comprovanti lo stato di difficoltà economica.

I coniugi decidono così di avvalersi della nostra assistenza. La banca, vistasi recapitare una forte opposizione avverso il decreto ingiuntivo, fortemente scoraggiata, si rende disponibile a trovare un accordo extra giudiziale.

IL RISULTATO. Rexpira, a fronte di un debito ingiunto di 113.218,33 Euro , è riuscita a fare ottenere ai suoi clienti non solo un saldo e stralcio di Euro 50.000,00 (abbattendo il debito di quasi il 60%), ma anche a rateizzarlo nelle modalità di seguito riportate:

  • Acconto di 1.100,00 Euro da versare alla data di accettazione dell’accordo;
  • 39 rate mensili di 100,00 Euro cadauna;
  • Le ultime n. 200 rate mensili di 225,00 Euro ciascuna.

Come sempre, rendiamo pubblico il nostro risultato, nascondendo (per ovvie ragioni di privacy) i dati sensibili dei nostri assistiti. Puoi scaricare il documento cliccando qui.

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