Un’errata segnalazione alla centrale rischi può compromettere in maniera seria la possibilità di un soggetto di poter accedere a nuovi crediti. Tuttavia, la giurisprudenza italiana prevede la completa cancellazione dell’illegittima segnalazione nel caso in cui riscontri la presenza di pregiudizio verso il debitore segnalato.

La Centrale Rischi (CR) è una banca dati che offre un quadro completo dei debiti di persone fisiche e giuridiche nei confronti di banche, società finanziarie ed altri intermediari creditizi.

Si tratta di un sistema di centralizzazione informativa dei rischi creditizi gestito da Banca d’Italia in cui sono inseriti i finanziamenti concessi e le garanzie rilasciate. La sua presenza consente ai clienti di avere a disposizione il proprio storico creditizio, con il quale poter effettuare richieste di finanziamento e poter così accedere al credito.

Al contempo, banche e società finanziare hanno la possibilità di verifica sulle segnalazioni in centrale rischi e l’accesso alle informazioni in essa contenute, riuscendo così a valutare la convenienza e la fattibilità di una erogazione del credito ai propri potenziali clienti.

Come funziona la Centrale Rischi

Banche, società finanziarie ed altri intermediari creditizi sono tenuti per legge a partecipare attivamente alla Centrale Rischi fornendo costantemente delle informazioni.

In particolare, per ogni cliente, mensilmente la CR raccoglie informazioni da tutti gli intermediari e, a sua volta, consente a questi ultimi di avere costanti aggiornamenti sullo storico finanziario di tutti i loro clienti, riferendo l’entità dei finanziamenti concessigli, delle garanzie dagli stessi rilasciate, nonché dando informazioni sulla regolarità dei pagamenti.

Nel caso in cui un soggetto finanziato diventi “insolvente”, cioè non paghi puntualmente i finanziamenti contratti, lo stesso viene considerato “in stato di sofferenza” e scatta l’obbligo legale per le banche, le società finanziare e gli altri operatori del credito, di riferire tale situazione di insolvenza alla Centrale Rischi.

L’obbligo di comunicazione scatta al raggiungimento della soglia minima di 250 euro.

Come cancellare la segnalazione dalla centrale rischi

Generalmente, la segnalazione in Centrale Rischi dura almeno tre anni.

Tuttavia, è possibile ottenere la cancellazione anticipata della segnalazione in via giudiziale, quando la stessa sia stata effettuata in maniera illegittima. Quando, in pratica, sia stata registrata una Errata Segnalazione alla Centrale Rischi.

Per questo motivo, i tribunali italiani si stanno adoperando in maniera celere e fattiva nell’obbligare gli operatori del settore finanziario all’immediata cancellazione di segnalazioni errate o illegittime alla centrale rischi ricorrendo al procedimento cautelare di urgenza di cui all’art. 700 c.p.c..

In particolare, si è ritenuto che il giudice possa ordinare la cancellazione di illegittima segnalazione alla CR ove riscontri la presenza di un grave pregiudizio per il soggetto debitore segnalato (c.d. periculum in mora), solitamente consistente nella compromissione del merito creditizio e nella conseguente difficoltà di accesso al credito.

Inoltre, deve sussistere il c.d. fumus boni iuris, vale a dire la verosimile fondatezza della richiesta di cancellazione segnalazione, elemento che ricorre, ad esempio, laddove sia dimostrato che la società finanziaria non ha effettuato un’adeguata valutazione dello “stato di sofferenza” del cliente e quindi lo abbia segnalato in maniera illegittima alla Centrale dei rischi.

Se il tuo stato finanziario è stato erroneamente segnalato alla Centrale Rischi e desideri avere maggiori informazioni o delucidazioni riguardo le illegittime segnalazioni, rivolgiti ai consulenti del debito Rexpira. Riceverai tutti i chiarimenti in maniera completamente gratuita e trasparente, e in caso di reale costatazione di illegittima segnalazione, riusciremo a risolvere i tuoi problemi. Chiama subito al numero verde 800 539 273 o fissa un appuntamento con un consulente del debito compilando il modulo qui sotto.