Se la tua casa rischia la vendita all’asta, Rexpira può aiutarti.

Il numero delle famiglie costrette a dare priorità economica ad altre voci del bilancio familiare, rispetto al pagamento delle rate del mutuo, continua purtroppo a crescere.
 Le banche, a seguito di ritardi sulle rate del mutuo, dovrebbero comprendere di rivedere i propri limiti e cercare di trovare soluzioni applicabili, al fine di evitare ai propri clienti il pignoramento dell’immobile.

Spesso, in queste situazioni, il debitore si scoraggia e decide di non difendersi, in quanto convinto di non avere altre strade da percorrere, subendo quindi la procedura esecutiva intrapresa dalla banca e correndo il rischio di perdere l’immobile.

L’assistenza qualificata di Rexpira, attraverso l’esame del contratto di mutuo e dell’eventuale atto di precetto, può consentire al debitore di mettere in discussione l’intera procedura esecutiva, guadagnando significativi margini d’azione al fine di posticipare o addirittura evitare la vendita all’asta della casa.

La vendita all’asta di un’abitazione è solo l’ultimo degli atti che viene eseguito al termine della procedura di pignoramento immobiliare che può essere avviata da un creditore per recuperare somme di denaro dovute dal debitore proprietario di un immobile. 

Si entra purtroppo in un meccanismo lungo, complesso e poco profittevole; la vendita giudiziaria, infatti genera una serie di effetti gravosi che vanno progressivamente ad impoverire il valore dell’immobile; ad ogni passaggio si susseguono spese legali, giudiziarie ed interessi.

Libero dal mutuo e dai debiti

Rexpira, società che si occupa principalmente di diritto bancario e finanziario, ha consolidato una significativa esperienza nella gestione del contenzioso bancario garantito da immobili. 

Quando pagare le rate del mutuo diventa un problema, e il valore dell’immobile non soddisfa il debito, Rexpira affianca i propri clienti in tutte le operazioni riguardanti le questioni bancarie, legali e notarili collegate alla cessione del bene e all’estinzione del debito.

Per i mutui accesi negli ultimi anni e concessi per valori superiori a quello reale dell’immobile, con l’ausilio di perizie sopravalutate, spesso il ricavato della vendita non riesce a soddisfare il residuo del mutuo, e ci si trova impossibilitati a liberarsi della casa.

Il rischio aumenta in caso di rate insolute, perché gli interessi di mora e le spese legali contribuiscono a fare lievitare notevolmente il debito.

Facciamo l’esempio di un debito maturato con una banca per un importo di € 130.000 e che il valore di mercato dell’ immobile sia di € 100.000:

per evitare che la banca possa procedere col pignoramento, è auspicabile trovare un acquirente disposto a pagare la casa € 100.000 e proporre alla banca il “saldo e stralcio” della posizione.

L’ istituto di credito, si accorderà con il pagamento immediato di € 100.000 a saldo, mentre rinuncerà a pretendere la somma di € 30.000 a stralcio. 

Raggiunto l’accordo per il “saldo e lo stralcio” del debito, è sempre opportuno accertarsi che la banca o la società finanziaria provveda alla cancellazione delle eventuali segnalazioni presso le banche dati Crif, Experian, Ctc e Banca d’Italia, per la restituzione del merito creditizio.