Hai ricevuto una cartella esattoriale e non sai cosa fare?

Cosa fare se ricevi una cartella esattoriale

La Cartella Esattoriale attiva un procedimento di riscossione forzata, mediante il quale gli Enti Pubblici Creditori (Agenzia delle Entrate, Inps, Comuni, etc.) in caso di mancato pagamento, possono agire con severi provvedimenti:

  • Fermo amministrativo
  • Ipoteca della casa
  • Pignoramento della stessa

Tutte le sanzioni amministrative non pagate entro la loro scadenza sono iscritte a ruolo e sono soggette alla procedura di riscossione coattiva delle tasse e dei tributi.

La procedura di riscossione attivata con la cartella di pagamento, riguarda tutte le entrate dello Stato e degli Enti pubblici, previdenziali e locali.

In dettaglio possono essere riscossi:

  • Tributi
  • Imposte sui redditi
  • Inps
  • Iva
  • Imposta di registro
  • Imposte ipotecarie e catastali
  • Imposte sulle donazioni e sulle successioni
  • Imposte erariali di consumo
  • Tasse automobilistiche e sulle concessioni governative
  • Ici, Tarsu, Tia, imposte comunali

Dalla data di notifica, il cittadino ha 60 giorni di tempo per pagare o contestare la cartella, scaduto tale termine di pagamento, sono addizionati gli interessi di mora per ogni giorno di ritardo, nonché l’intero compenso dovuto all’Agente della riscossione.

Quali dati deve obbligatoriamente contenere una Cartella Esattoriale?

L’Agenzia, su incarico dell’ente creditore, invia la cartella di pagamento, un documento in cui devono essere riportate tutte le informazioni utili alla legale validità dello stesso:

  • ente che richiede il pagamento;
  • nome del debitore;
  • somma da versare;
  • motivazione del pagamento.

Nella cartella sono indicati, inoltre, il dettaglio degli interessi delle sanzioni e di tutte le altre spese.

ATTENZIONE! E’ IMPORTANTE SAPERE CHE:

– Dal 1/10/2011 è stata prevista l’abolizione della cartella per la riscossione coattiva delle tasse e dei contributi Inps. Gli avvisi di accertamento riguardanti le tasse (imposte sui redditi, Irap, iva) diventano, in pratica,  “esecutivi” e si sostituiscono alla cartella esattoriale che quindi non viene più notificata.

– Dal 31/12/2013 è stata stabilita anche l’ abolizione della cartella per i tributi locali e per le multe.
Per i tributi locali (ICI, IMU, TARSU, TIA, etc.) dunque, la riscossione coattiva non sarà più effettuata mediante cartella di pagamento.

– Dal 1/7/2012 è stata definita inoltre l’ eliminazione delle “minicartelle”.
Da tale data non si procede infatti all’accertamento, all’iscrizione a ruolo e alla riscossione dei crediti relativi ai tributi erariali, regionali e locali di importo max di 30 euro.

COME POSSIAMO AIUTARTI

REXPIRA offre un importante strumento di tutela a chi ha ricevuto cartelle esattoriali o avvisi di accertamento fiscale.

Tramite un attento servizio di analisi, i professionisti del debito Rexpira, verificano la legittimità dei tributi richiesti e in caso contrario ti aiutano ad opporre le giuste ragioni in conformità alle leggi vigenti o in alternativa, ti aiutano ad individuare alcuni validi strumenti di assistenza:

  • rateizzazione fino a 120 mesi;
  • ricorso in Autotutela;
  • accertamento con Adesione;
  • ricorso in Commissione Tributaria I, II grado e Cassazione;
  • ricorso al Capo dello Stato;
  • impugnazione avvisi di accertamento o liquidazione dell’Agenzia delle Entrate;
  • impugnazione di cartelle esattoriali;
  • opposizioni ad atti esecutivi/esecuzioni.

Categoria: Fisco e Tributi

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