La legge 335/1995 prevede la prescrizione dei debiti previdenziali (Inps) se entro 5 anni non viene emessa notifica di pagamento. Tuttavia, in molti casi rimangono dubbi se dopo la notifica della cartella la prescrizione del debito sia quinquennale o decennale.

Cerchiamo di far luce su questi aspetti.

I debiti con l’Inps in quanti anni si prescrivono?

Su tale quesito si è pronunciata anche la Corte di Cassazione con la sentenza del 7 marzo 2018 n° 6173 chiarendo che i debiti previdenziali si prescrivono in 5 anni. In seno alla stessa procedura, i giudici hanno chiesto all’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (Inps) la restituzione dei contributi già prescritti al momento del pagamento da parte del contribuente, specificando che l’ente di previdenza non può trattenere somme versate dal contribuente se i debiti sono già prescritti.

“Le somme di denaro versate spontaneamente devono essere restituite al contribuente”

Ma tale sentenza contrasta con la normativa del Codice civile – art.2940, la quale dichiara che chi effettua in maniera spontanea il pagamento di un debito prescritto non può chiederne il rimborso.

In questo modo viene messa in dubbio la Pace fiscale e la rottamazione delle cartelle esattoriali. I contribuenti, al fine di capire se abbiano il diritto ad avere un rimborso, dovrebbero effettuare una verifica dei debiti pagati e controllare la legittimità di quanto versato all’Inps.

Intimazione di pagamento debiti Inps

Secondo quanto sancito dalla legge, l’Inps ha 5 anni di tempo per riscuotere i propri crediti. Questo significa che se al momento in cui giunge al contribuente l’intimazione di pagamento sono trascorsi più di 5 anni da quando il versamento era dovuto, può essere presentata opposizione entro un termine massimo di 40 giorni al tribunale ordinario, sezione lavoro e previdenza.

In sintesi, nessun atto di riscossione crediti o di pignoramento è legittimo se ha ad oggetto un debito verso Inps notificato in un arco temporale superiore o pari a cinque anni prima.

Se hai contratto debiti con l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale e vuoi verificare la possibilità di avanzare opposizione all’atto di intimidazione pagamento che ti è stato notificato, rivolgiti ai nostri consulenti. Un pool di esperti verificherà l’eventualità di ottenere la prescrizione totale del tuo debito e, nel caso in cui non sia possibile, ti suggerirà la strategia migliore per riuscire a saldare il tuo debito secondo le normative vigenti in tema di sovraindebitamento 2020.