Questa è una delle domande più frequenti che ci sentiamo rivolgere dai nostri assistiti e alla quale possiamo rispondere in maniera affermativa. Si, anche in caso di ipoteca i consulenti del debito Rexpira vi aiuteranno a stralciare ed estinguere il vostro debito.

 

Ma sapete cos’è l’ipoteca?

L’ipoteca è un diritto reale di garanzia che attribuisce al creditore il potere di espropriare i beni oggetto di garanzia, siano essi del debitore o di un terzo, e di essere “preferito” agli altri creditori sull’importo ricavato dall’espropriazione.

L’ipoteca è una forma di garanzia efficace, che conferisce un diritto di prelazione sul bene ipotecato e che serve a tutelare il creditore dal pericolo dell’insolvenza. Essa deve essere iscritta solo su beni esattamente individuati (specialità) e si estende su tutto il bene oggetto della garanzia.

L’ipoteca è indivisibile, non si fraziona e grava sull’intero bene, compresa ogni sua parte.

 

Quali beni possono essere ipotecati?
Ai sensi dell’art. 2810 c.c. i beni oggetto di ipoteca possono essere:

  • i beni immobili e le loro pertinenze (ad esempio la casa di abitazione ed il garage annesso), miglioramenti e accessioni;
  • i diritti reali di godimento (usufrutto, diritto di superficie, enfiteusi, etc.);
  • i beni mobili registrati (navi, aeromobili, autoveicoli, rendite dello Stato, etc.).

 

Quante e quali tipologie di ipoteca esistono?

L’ipoteca può essere:

  1. a) Legale quando sorge in maniera tassativa e trova la sua fonte nella legge.

L’ipoteca legale è prevista nell’ambito della stipula dei contratti di compravendita di un bene immobile ed è relativa, per esempio, ai casi in cui il venditore non ha ricevuto l’intero importo del bene venduto o nel caso in cui i coeredi, a seguito dell’atto di divisione, lasciano pagamenti di conguaglio in sospeso.

  1. b) Giudiziale quando è il giudice ad imporre l’iscrizione dell’ipoteca come garanzia di pagamento del debito contratto a danno di un altro soggetto (creditore).

Non deve trattarsi necessariamente di un credito di una Banca, ma può essere anche un normale credito di un’azienda, di un professionista o di un privato. L’ipoteca giudiziale deriva dalla sentenza di condanna al pagamento di una somma di danaro o per l’adempimento di altra obbligazione  ovvero al risarcimento del danno da liquidarsi successivamente.

  1. c) Volontaria quando trova la sua fonte nella volontà di una o di entrambe le parti.

L’ipoteca volontaria è sicuramente la più diffusa. Essa si verifica frequentemente quando si stipula un contratto di mutuo e si “accende” un’ipoteca in favore della banca sull’immobile acquistato.

L’ ipoteca ha una durata ventennale e si costituisce con una scrittura privata o per atto pubblico che, per risultare validi, devono essere iscritti nei pubblici registri immobiliari. Difatti, per i beni immobili è prevista una speciale forma di pubblicità presso le conservatorie, dove vanno annotati tutti gli atti attraverso i quali si alienano o iscrivono le ipoteche.

Pertanto, per verificare se un immobile sia ipotecato basterà fare una visura ipotecaria presso i pubblici registri.

Il creditore ipotecario (cioè colui che procede per il recupero del debito) è avvantaggiato rispetto ad altri creditori per la posizione di preferenza a lui accordata in caso di esecuzione del bene garantito.

Infatti, il creditore che avrà iscritto ipoteca per primo sarà garantito e preferito rispetto ai creditori che iscriveranno ipoteca successivamente. Il primo creditore avrà diritto ad avere soddisfatto per intero il proprio credito sul bene ipotecato, ma in caso di residuo della somma ricavata in seguito all’espropriazione, questa spetterà al secondo creditore e solo dopo la soddisfazione di quest’ultimo spetterà  una somma di denaro al terzo e così via per i creditori a seguire.

 

Fatta questa doverosa premessa, passiamo ai casi concreti:

È possibile vendere una casa ipotecata? Nessuna norma di legge lo vieta. Infatti, nel caso voi abbiate stipulato un mutuo per l’acquisto prima casa e abbiate ipotecato l’immobile acquistato a garanzia del pagamento del mutuo, potete rivendere l’immobile purché paghiate il debito contratto. Pagato il debito la banca darà il suo assenso alla cancellazione dell’ipoteca e l’immobile sarà “libero”. È inoltre possibile che il nuovo acquirente dell’immobile, pagando il prezzo di vendita, possa estinguere il debito. In questo caso, all’atto pubblico parteciperà anche la banca che, ricevuto il pagamento, darà l’assenso alla cancellazione dell’ipoteca.

È possibile fare un saldo e stralcio con beni ipotecati? Nel caso in cui l’ipoteca venga posta a garanzia di pagamento di un debito, è sempre possibile conciliare ed effettuare un saldo e stralcio. Il saldo e stralcio permette al creditore di recuperare liquidità immediata ed evitare di sottostare alle lungaggini del procedimento esecutivo sui beni immobili garantiti da ipoteca. Basterà affidarsi ad un team di esperti consulenti del debito preparati ad analizzare e risolvere ogni difficoltà.

Rivolgiti a Rexpira per ottenere la possibilità di risolvere definitivamente i tuoi problemi. I nostri consulenti del debito risaneranno completamente la tua posizione debitoria e patrimoniale.