La fideiussione bancaria è una garanzia prestata da un istituto di credito in favore di un soggetto, solitamente un suo correntista, che la richieda allo scopo di ottenere un prestito. In altre parole, la banca – firmando la fideiussione – assume l’impegno di pagare il debito nel caso in cui il beneficiario dovesse divenire inadempiente.

Pertanto, nella fideiussione bancaria sono coinvolti tre diversi soggetti:

  • il soggetto garantito, cioè il debitore che richiede il rilascio della fideiussione al proprio istituto di credito di fiducia e che ottiene in cambio il prestito;
  • il fideiussore, cioè la banca che accetta di fare da garante al proprio cliente.
  • il terzo creditore e beneficiario della fideiussione, che concede il prestito a seguito del rilascio della garanzia e che, in caso di inadempimento del debitore principale, potrà recuperare quanto dovutogli direttamente dalla banca;

Come funziona la fideiussione bancaria?

Normalmente chi chiede il rilascio di una fideiussione bancaria deve offrire in cambio all’istituto di credito un deposito cauzionale in contanti o in titoli azionari.

Successivamente, al momento della stipula del contratto, la fideiussione viene segnalata in modo ufficiale alla Centrale di Rischio: in questo modo il debitore difficilmente potrà ottenere ulteriori finanziamenti presso altre società creditizie e sarà, pertanto, tenuto ad onorare i propri debiti.

L’apertura di una fideiussione bancaria ha dei costi. Infatti, oltre al deposito cauzionale, la banca chiede al contraente il pagamento di una commissione, solitamente, pari all’1% del totale, oltre al pagamento di interessi ad un tasso ricompreso tra lo 0,75% ed il 3%.

I requisiti necessari

Al momento della richiesta di una fideiussione, l’istituto di credito di riferimento effettuerà tutti i controlli nei confronti del debitore, al fine di verificare se quest’ultimo sarà effettivamente in grado di assolvere al proprio debito.

Se il contraente è rappresentato da una persona fisica, questi dovrà fornire alla banca la seguente documentazione:

  • Documento d’identità
  • Codice fiscale
  • Ultime due buste paga
  • Visura camerale
  • Modello unico, 730 o CUD
  • Recapiti telefonici

Se, invece, si tratta di una persona giuridica, i documenti richiesti sono:

  • Documento d’identità dell’Amministratore dell’azienda
  • Codice Fiscale dell’Amministratore
  • Ultimi due bilanci aziendali
  • Situazione contabile corrente
  • Stato patrimoniale
  • Modello unico

Tipologie di fideiussioni bancarie

Le due tipologie di fideiussioni più diffuse sono la fideiussione solidale e quella che prevede il beneficio della preventiva escussione del debitore garantito.

Nella fideiussione solidale i fideiussori sono rappresentati da due o più banche che si impegnano tutte insieme ad assolvere i debiti del beneficiario. In questo caso generalmente esiste un tetto massimo entro il quale i fideiussori non hanno l’obbligo di intervenire. Nel caso ci si ritrovi di fronte ad un mancato pagamento, gli istituti di credito dovranno rispondere in prima persona all’assoluzione del debito.

In caso di fideiussione con beneficio d’escussione, invece, la banca è obbligata a corrisponde al beneficiario esclusivamente l’importo che resta dopo il pagamento da parte del debitore garantito. Pertanto il beneficiario sarà tenuto a rivolgersi prima al debitore e solo in un secondo momento all’istituto di credito.

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