Con questo articolo, cerchiamo di fare chiarezza riguardo una problematica molto diffusa: a chi spetta il pagamento dei debiti quando il matrimonio finisce?

Se si tratta di debiti contratti prima del matrimonio, unico responsabile è il soggetto che li ha assunti per tutta la durata del contratto. Ciò significa che il coniuge non è tenuto a pagare i debiti dell’altro né durante il matrimonio, né in caso di divorzio o separazione.

La situazione è diversa per i debiti contratti durante il matrimonio in cui gioca un ruolo decisivo il tipo di regime scelto: comunione o separazione di beni.

La comunione legale dei beni prevede che entrambi i coniugi siano proprietari, ciascuno per il 50%, di qualsiasi bene acquistato durante il matrimonio, anche se l’acquisto è stato fatto solo da uno dei due, ad eccezione dei beni provenienti da donazioni o successioni ereditarie o altri casi particolari. Lo stesso discorso vale anche per i debiti contratti da moglie o marito, anche all’insaputa dell’altro, dove entrambi saranno ugualmente responsabili ciascuno per la sua metà nei confronti della banca.

Responsabilità debiti in caso di divorzio

In caso di separazione o di divorzio la legge (art.194 del cod. civile), i coniugi in comunione legale di beni dovranno ripartirsi in parti uguali i beni acquistati durante il matrimonio, così come anche i debiti andranno divisi e pagati in egual misura da entrambi i coniugi. Dunque, moglie e marito dovranno rispondere dei propri debiti ognuno per la sua metà e, in caso di insolvenza di uno dei due coniugi, i creditori hanno la facoltà di aggredire legalmente i beni del singolo ma solo per il 50% del valore del bene (ad esempio la metà della casa o la metà del conto corrente).

Attenzione: la divisione dei debiti è valida solo nei rapporti tra i coniugi e non per i creditori.

Ciò significa che, diversamente da quanto previsto dal codice civile, secondo la normativa bancaria la separazione non ha effetti sulle pretese dei creditori che potranno agire sui beni della comunione se il debitore si trova in regime di comunione dei beni e dunque richiedere il pagamento dell’intero debito indistintamente all’uno o all’altro coniuge.

In sostanza, prevale sempre il principio della responsabilità solidale, secondo cui entrambi i coniugi saranno chiamati a pagare congiuntamente i propri debiti anche dopo la sentenza del giudice che dichiara la separazione o il divorzio. In caso di insolvenza di uno dei due coniugi, la banca ha facoltà di aggredire legalmente entrambi i soggetti sino al soddisfacimento dell’intero credito (e non solo per la metà come invece sostiene la normativa civilistica). Tuttavia, il coniuge che paga per intero il debito potrà esigere dall’altro il rimborso della parte di debito a lui spettante (la metà).

Per capire ancora più a fondo il concetto, riportiamo un breve esempio.

Supponiamo che Mario e Paola siano sposati in comunione legale di beni e che Mario decida di acquistare un’auto con finanziamento. In questo caso anche Paola sarà proprietaria per il 50% dell’auto anche se pagata esclusivamente dal marito. Ma se Mario non paga puntualmente il finanziamento, la banca (per il principio della responsabilità solidale) ha la facoltà di aggredire legalmente sia Mario che Paola e pretendere da entrambi il pagamento dell’intero credito. Questo principio vale sia durante il matrimonio, sia dopo la sentenza definitiva del Giudice di separazione o divorzio. Fermo restando, inoltre, che tra i coniugi chi pagherà per intero il debito potrà poi pretendere dall’altro il rimborso della sua parte (la metà) del debito.

Dunque, contrariamente a quanto si crede, i creditori possono aggredire l’altro coniuge non solo prima della separazione o del divorzio, ma anche dopo la definitiva sentenza del Giudice.

Divorzio e responsabilità debiti in caso di regime di separazione dei beni

Se si opta per un regime di separazione di beni il discorso è molto più semplice, sia gli acquisti sia i debiti rimangono sempre separati. In tal caso, infatti, per lo stesso principio per cui i beni rimangono di proprietà esclusiva del coniuge che li ha acquistati sia durante sia dopo il matrimonio, i debiti vengono contratti in origine “separatamente”, ovvero solo a nome di uno dei due coniugi e dunque ne risponderà solo ed esclusivamente il soggetto interessato sia durante il matrimonio, sia a maggior ragione in caso di separazione o divorzio.

Questo discorso vale non solo per i debiti personali (contratti per proprie esigenze), ma anche per quelli contratti nell’interesse della famiglia come ad esempio l’acquisto di un PC o un’automobile. In caso di insolvenza, di tali debiti ne risponderà solo l’intestatario e i creditori non potranno pretendere nulla dall’altro coniuge.

Nonostante la separazione dei beni, se i coniugi hanno sottoscritto entrambi un contratto in qualità di cointestatari oppure l’uno in qualità di garante dell’altro, varranno di nuovo le regole sulla responsabilità solidale. Quella firma farà sì che il marito debba rispondere per intero del debito della moglie e viceversa anche dopo la separazione o il divorzio. Questa situazione si verifica spesso in caso di mutuo quando la banca pretende la garanzia sul patrimonio di entrambi.

Infine, è bene ribadire che questo discorso vale solo per i debiti contratti durante il matrimonio, per quelli contratti da uno dei due coniugi dopo la separazione o il divorzio l’ex è esonerato da qualsiasi responsabilità.

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