Quando si è debitori insolventi, in ritardo cioè con il pagamento di un certo numero di rate, a un certo punto ci si vede notificare una comunicazione da parte della propria Banca o della propria società finanziaria in cui si cita la “decadenza del beneficio del termine” e si avvia la contestuale risoluzione del contratto di mutuo o di finanziamento.

Trattandosi di una comunicazione parecchio delicata, viene notificata mediante apposita lettera raccomanda con avviso di ricevimento.

Significato di decadenza beneficio del termine

In parole povere, vuol dire che la banca o la finanziaria non solo non tollererà più altri ritardi nel pagamento delle rate, ma intende chiudere il rapporto con il debitore e pertanto lo invita bonariamente ad adempiere al pagamento del debito residuo in un’unica soluzione, solitamente entro un termine che varie dai 10 ai 15 giorni dalla data di ricezione della comunicazione. Per debito residuo si intende la quota capitale residua del finanziamento, nonché le rate scadute comprensive degli interessi.

Quando si riceve questa comunicazione?

Qui è opportuno fare un piccolo passo indietro ed una piccola premessa: in tutti i contratti di finanziamento è previsto che il debitore possa pagare delle rate con un lieve ritardo ed è per questo che, oltre la data di scadenza pattuita, sulle rate scadute iniziano a maturare interessi di mora calcolati a tassi più alti rispetto a quelli normalmente previsti da contratto.
Tuttavia, quando la morosità si fa persistente, ovvero si accumulano parecchie rate consecutive scadute e non pagate, l’istituto di credito ha la facoltà dichiarare risolto il contratto di finanziamento per il mancato rispetto delle condizioni e degli obblighi contrattuali.

É a questo punto che la banca o la finanziaria comunicano la lettera di Decadenza Beneficio del Termine e si apre nei fatti la fase di contenzioso.Generalmente, se si tratta di prestiti viene notificata quando si accumulano circa fra le 6 e le 7 rate non pagate.
È bene precisare che l’istituto di credito può dichiarare decaduto dal beneficio del termine anche quel finanziamento che viene pagato costantemente a singhiozzo, ovvero quando il debitore accumula parecchi ritardi anche non consecutivi o quando paga mensilmente acconti sulle rate previste, non rispettando dunque le condizioni contrattuali. E per i contratti di mutuo può dipendere anche da altri fattori, come ad esempio la riduzione del patrimonio posto a garanzia o l’iscrizione di un’ipoteca giudiziale.

Le conseguenze della DBT

Sin dal momento in cui si riceve questa comunicazione, si attivano una serie di conseguenze:
– il debitore perde la possibilità di rimborsare il finanziamento a rate;
– la posizione debitoria in questione viene immediatamente iscritta a sofferenza nella Centrale Rischi della Banca d’Italia (secondo quanto previsto dalla circolare Banca d’Italia n. 139 dell’11/02/1991);
– e se non si riscontra tempestivamente la richiesta bonaria di pagare il debito,l’istituto di credito ha la facoltà di affidarsi all’ufficio legale per il recupero forzoso del credito, mediante la notifica di un decreto ingiuntivo, con conseguente aggravio di spese ed onorari di procedura.

Cosa fare quando si riceve la comunicazione di Decadenza Beneficio del Termine

Anche davanti alla BDT non tutto è perduto, si è ancora in tempo per risolvere la situazione prima che possa realmente degenerare. È necessario in questa fase prendere tempestivamente contatti con l’ufficio contenzioso dell’istituto di credito e mostrare la propria volontà di raggiungere un accordo bonario per saldare il debito.
A seconda delle condizioni, generalmente si possono seguire due strade:

  • avanzare un’offerta a saldo e stralcio, qualora il debitore fosse in possesso di una minore somma di denaro da mettere a disposizione dell’istituto di credito per estinguere in un’unica ed immediata soluzione l’intero debito;
  • proporre al creditore un piano di rientro dell’intero debito, “patteggiando” così una nuova rateizzazione commisurata alla propria effettiva capacità di rimborso.

Tuttavia, è bene sottolineare che si tratta di una fase molto delicata e non è consigliabile agire da soli. Rexpira può seguirvi in queste fasi, grazie alla pluriennale esperienza e all’assistenza fornita dai nostri avvocati, che sapranno fare il punto della vostra esposizione debitoria, tenere conto delle vostre necessità e interfacciarsi al meglio con gli istituti di credito.