Di solito la figura del garante, così come quella del cointestatario, vengono in rilievo quando una persona intende ottenere un finanziamento da un istituto di credito. Banche e finanziarie, infatti, prima di erogare il finanziamento valutano la posizione del richiedente per verificarne la solvibilità, ovvero per capire se questi potrà o meno sostenere il pagamento delle rate.

Proprio al fine di tutelarsi maggiormente in caso di insolvenza del richiedente, le banche spesso chiedono a quest’ultimo delle garanzie. Una di queste garanzie consiste nel coinvolgere nell’operazione le figure dei garanti e dei cointestatari.

Chi è il garante in un rapporto bancario

Il garante è il soggetto che assume la responsabilità, assieme al richiedente, della restituzione del capitale finanziato.
In altre parole, se il debitore non dovesse più pagare le rate per un qualsiasi motivo, diventando insolvente, il garante dovrà farsi carico di questo onere.
Non tutti possono fare da garante, in quanto gli istituti di credito verificano prima che la persona che si offre come garante, a sua volta, possegga determinate caratteristiche idonee a tutelarli dal rischio di insolvenza. Ad esempio, a tal fine saranno valutati positivamente la titolarità di un bene immobile, ovvero di un contratto di lavoro a tempo indeterminato.
Anche il garante, dunque, deve essere una persona affidabile, solvibile e non presentare criticità.

Chi è il cointestatario in un rapporto bancario

I cointestatari sono, invece, tutti i soggetti contraenti del contratto di finanziamento.
In questo caso, quindi, i due o più cointestatari sono egualmente responsabili dell’adempimento della prestazione concordata, ovvero il pagamento del prestito e, pertanto, al mancato pagamento di uno, consegue l’obbligo di intervento dell’altro.
Questo significa, che il cointestatario, in quanto a tutti gli effetti parte del contratto di finanziamento, possiede gli stessi doveri, ma anche gli stessi diritti degli altri intestatari del mutuo.
Un caso tipico in cui sono presenti due cointestatari è quello dei mutui contratti da coniugi, in cui l’obbligo di pagamento del finanziamento grava in eguale misura su marito e moglie.

Quali sono le differenze tra garante e cointestatario?

Seppure apparentemente molto simili, in quanto sostanzialmente entrambe tenute a garantire alla banca il pagamento del prestito contratto dal richiedente, queste due figure presentano alcune differenze.
Infatti, il cointestatario è tenuto a provvedere immediatamente al pagamento delle rate concordate.

Al contrario, il ruolo del garante viene in rilievo solo successivamente alla messa in mora del debitore da parte del creditore. In altre parole, solo nel momento in cui l’istituto di credito avrà appurato l’inadempimento da parte dell’obbligato in via principale, il garante diventerà un coobbligato essendo tenuto, a partire da tale momento, a corrispondere alla banca o alla finanziaria le rate non pagate e residuali del debito.

Tuttavia, al fine di tutelare maggiormente il garante, le parti possono concordare in favore di quest’ultimo il beneficio della preventiva escussione del patrimonio del debitore principale: si concorda cioè che il creditore sia tenuto ad agire esecutivamente prima nei confronti dell’obbligato principale e, solo in un secondo momento, nei confronti del garante. Inoltre è possibile concordare che questi resti obbligato in favore della banca o della finanziaria entro un determinato importo massimo.

Garante e Coobbligato: quali le differenze?

La differenza sostanziale tra queste due figure è la seguente:  Il garante deve intervenire di solito dopo la messa in mora del debitore. Ed In caso di difficoltà anche del garante, le banche potranno aggredire anche il suo patrimonio personale con conseguente pignoramento dello stipendio,  della pensione o del patrimonio immobiliare. Il coobbligato invece è tenuto ad intervenire immediatamente a coprire le rate scadute del debito.

In caso di insolvenza di tutti i soggetti coinvolti, gli istituti di credito potranno agire esecutivamente tanto nei confronti del debitore principale, quanto dei suoi cointestatari, quanto nei confronti del garante.

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