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Tutto ciò che devi sapere sulla cessione del credito

Cessione del credito: notifica e modalità

La cessione del credito è un accordo che trasferisce il diritto di credito da un soggetto a un altro. È disciplinato dall'articolo 1260 del Codice di Procedura Civile, il cui incipit recita così: "Il creditore può trasferire il suo credito, a titolo oneroso o gratuito, anche senza il consenso del debitore".

Cos'è la cessione del credito e chi la effettua

I soggetti coinvolti nella cessione del credito sono generalmente tre:

  1. il cedente, ossia colui che ha il diritto di credito ed è pronto a cederlo;
  2. il ceduto, vale a dire il debitore;
  3. il cessionario, il soggetto che acquisirà il credito.

Le modalità di cessione

Esistono prettamente due modalità di cessione del credito: quella Pro Soluto e quella Pro Solvendo. La principale differenza tra le due risiede nella garanzia di pagamento.

Pro Soluto: il cedente garantisce al cessionario solamente l'esistenza del credito, ma non dà alcuna garanzia che quel debito sarà onorato. In questo caso, dunque, oltre al diritto di credito, il cessionario acquisirà anche il rischio dell'inadempimento del pagamento.

Pro Solvendo: in questo caso, invece, il cedente deve garantire l'esistenza del credito e anche il pagamento dello stesso. Nel caso in cui il debitore non dovesse adempiere al pagamento, sarà il cedente stesso a procedere con il saldo.

I tipi di cessione: gratuita od onerosa

Cessione del credito gratuita: come è facile intuire, il trasferimento avviene senza alcuno scambio di denaro.

Cessione del credito a titolo oneroso: per il trasferimento, il cedente ottiene un corrispettivo in denaro. Generalmente, questo si compone da un fisso più una percentuale variabile in base all'importo incassato dal cessionario.

La notifica della cessione del credito

L’accordo tra cedente e cessionario deve essere reso noto al debitore che ha il diritto di sapere a chi effettuare il pagamento. Il codice civile, al primo comma dell’articolo 1264, stabilisce che la notifica di trasferimento del credito va effettuata obbligatoriamente. Non esiste, però, un termine ultimo per farla. L’accordo di cessione può essere effettuato alla prima occasione utile, che generalmente coincide con la prima comunicazione che il cessionario (o chi agisce per suo conto) invia al debitore. Resta consigliata la comunicazione scritta, ma per rendere valida la cessione non è necessaria che il ceduto sia a conoscenza dell’intero atto, ma deve comunque conoscere gli elementi essenziali dell’accordo. Il debitore, infatti, in alcuni casi può opporsi. Per esempio, si può contestare la cessione nei casi in cui il credito è andato in prescrizione o davanti a eccezioni di carattere processuale.

Nel caso di cessione del credito in blocco, ossia il trasferimento di un insieme di crediti, entra in gioco l'articolo 58 del TUB (Testo Unico Bancario) e la notifica avviene mediante la pubblicazione dell'accordo sulla Gazzetta Ufficiale.

È importante poter tutelare i propri diritti: il debitore deve essere informato dell’avvenuto trasferimento del credito per comprendere a quale soggetto deve corrisponderlo e quali operazioni in futuro saranno compiute sui propri dati.

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