Hai avanzato una proposta di accordo a saldo e stralcio alla tua banca, ma ti è stata rifiutata? Ti spieghiamo il perché. Come molti già sapranno, il saldo e stralcio è una transazione con cui, a fronte di una sostanziale riduzione sul debito residuo, il debitore si impegna a versare il saldo concordato in unica soluzione o in poche rate. È un metodo usato per conciliare le esigenze del creditore alle possibilità del debitore.

Il saldo e stralcio è uno strumento efficace che permette di estinguere in maniera vantaggiosa e definitiva mutui, finanziamenti e insoluti con privati, eccetto i debiti con l’ex Equitalia (oggi Agenzia delle Entrate – Riscossione). Il problema del saldo e stralcio è rappresentato dal fatto che se la proposta transattiva non è predisposta tenendo conto di diversi e fondamentali fattori, non è in grado di portare i risultati sperati.

Le caratteristiche principali della proposta a saldo e stralcio

Tra le molteplici e differenti variabili in gioco bisogna considerare:

  • tipo di credito: è importante valutare se il credito “sofferente” sia un mutuo, un fido o un prestito. Se si tratta un mutuo, la garanzia è costituita da ipoteca volontaria sull’immobile, e la banca sarà meno propensa ad accettare grosse “riduzioni” sul debito. Se l’origine invece è un fido o un finanziamento, ci sarà da parte della banca, una maggior disponibilità alla “trattativa”;
  • importo del debito residuo;
  • istituto di credito interessato;
  • presenza o assenza di un garante;
  • fase del credito e momento in cui è presentata la proposta;
  • “aggredibilità” del debitore: la proprietà di un conto corrente, di uno stipendio, di una pensione pignorabile o di eventuali beni immobili da poter “attaccare” influenza notevolmente questo genere di proposte;
  • stato di indebitamento e situazione finanziaria del soggetto indebitato.

Le sopracitate variabili sono alcune delle informazioni base che influenzano “l’accettazione” di una proposta transattiva da parte di una banca o di una finanziaria. Ogni situazione debitoria è diversa da caso in caso, e non è possibile stabilire delle regole standard valide per tutti. Lo scopo delle trattative con i creditori (banche e finanziarie) è quello di “negoziare”, per riuscire a trovare una soluzione che porti benefici a tutte le parti coinvolte: creditore e debitore.

È indubbiamente una procedura che richiede molta esperienza e potere di trattativa. Non si può improvvisare o provare per tentativi, rischiando di perdere la possibilità di chiudere un debito in modo vantaggioso, sprecando magari soldi in azioni che in fondo non risolvono il problema.

Per questo è necessario rivolgersi a degli specialisti, esperti del debito che conoscono le regole del settore e che hanno le competenze necessarie per concludere transazioni vantaggiose, permettendoti di ottenere sia l’estinzione del debito sia la possibilità di vedere ripristinata la tua reputazione creditizia. Rexpira, ti segue e ti assiste, gestisce la tua posizione debitoria, interfacciandosi direttamente, per tuo conto, con banche o società finanziarie, trovando e ottenendo il miglior risultato possibile.