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Decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo. Cosa significa?

Decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo. Cosa significa?

Chiariamo prima di tutto cos’è un decreto ingiuntivo.

Il decreto ingiuntivo è un atto giudiziario con effetti precisi e definitivi, con il quale il giudice, su richiesta del creditore, “ingiunge” ad un soggetto debitore di adempiere agli obblighi assunti, ordinandogli di pagare quanto dovuto. E’ un procedimento con cui il titolare di un credito certo, liquido, esigibile e fondato su prova scritta, “intima” il pagamento di quanto gli spetta.

Dal momento della notifica del decreto ingiuntivo, il debitore ha normalmente 40 giorni di tempo per pagare la somma oggetto del decreto o in alternativa per presentare opposizione, dando via in questo caso all’apertura di un vero e proprio processo volto ad accertare l’effettiva sussistenza del debito.

 

Cosa si intende per provvisorietà del decreto ingiuntivo?

La provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo è un provvedimento che ricade sul debitore e lo obbliga a pagare immediatamente, già alla notifica del decreto stesso, facendo decadere dunque il normale termine dei 40 giorni.

Il debitore può provvedere all’adempimento entro un arco temporale di 10 giorni, poichè il creditore che vuole procedere con un pignoramento dovrà comunque notificare, contemporaneamente o subito dopo il decreto ingiuntivo, anche l’atto di precetto. Ed è proprio quest’ultimo che permette al debitore di recuperare almeno 10 giorni di tempo per poter intervenire.

L’effetto principale del decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo consiste nella riduzione dei tempi di “riscossione” in favore del creditore.

 

Quando è possibile emettere un decreto provvisoriamente esecutivo?

L'art. 642 c.p.c. prevede che, su espressa istanza del creditore, il decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo possa essere emesso nelle seguenti situazioni:

  • se il credito è fondato su cambiale, assegno bancario, assegno circolare, certificato di liquidazione di borsa, su atto ricevuto da notaio o altro pubblico ufficiale autorizzato.
  • se sussiste il pericolo di grave pregiudizio nel ritardo o se il ricorrente produce opportuna documentazione sottoscritta dal debitore che comprovi il diritto fatto valere. 

Tuttavia esistono casi in cui il giudice è tenuto a concedere la provvisoria esecuzione per legge, anche se il creditore, in sede di ricorso, non ne fa esplicita richiesta. Questo è quanto succede, ad esempio, in materia di crediti del condominio per la riscossione delle spese - in base allo stato di ripartizione approvato dall’assemblea condominiale.

Ad ogni modo è importante tener presente che, anche in caso di provvisoria esecutività, il debitore può sempre intervenire, presentando opposizione al decreto ingiuntivo.

Presentare un’istanza di opposizione a un’ingiunzione è strategico al fine di produrre le giuste argomentazioni, utili per la sospensione (salvo prove contrarie) da parte del giudice di un diritto legale dei creditori.

Affidati a Rexpira, esperti consulenti del debito, dopo aver valutato la tua posizione debitoria, ti assisteranno durante tutto l’iter di opposizione al decreto ingiuntivo o atto di precetto, evitando il pignoramento dei tuoi beni e tutelando il tuo patrimonio.

 

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