Da oggi l’ ufficiale giudiziario può accedere a banche dati, archivi informatici e conti correnti bancari.

Dall’11 dicembre 2014 il creditore che intende procedere ad esecuzione forzata, può proporre istanza al presidente del tribunale nella cui circoscrizione il debitore ha la propria residenza, domicilio, dimora o sede, affinché autorizzi l’ufficiale giudiziario alla ricerca con modalità telematiche dei beni da pignorare.
Questa una delle innovazioni apportate dalla Legge n. 162/2014 che all’art. 492 bis c.p.c., istituisce la “Ricerca con modalità telematiche dei beni da pignorare”.

L’autorizzazione presidenziale consentirà all’ufficiale giudiziario l’accesso telematico diretto e gratuito ai seguenti archivi informatici:

  • banche dati pubbliche amministrazioni;
  • anagrafe tributaria (si ricorda che la legge di stabilità ha istituito una sorta di “mega” anagrafe dove confluiranno tutti i rapporti degli istituti di credito e degli altri intermediari finanziari con i clienti, vale a dire tutti i conti corrente dei contribuenti);
  • pubblico registro automobilistico;
  • enti previdenziali.

Un registro cronologico, “Modello ricerca beni”, è istituito presso ogni ufficio UNEP ;in questo registro vengono annotate tutte le richieste di ricerca con modalità telematiche (art. 155 quater disp. att. c.p.c.).

L’ufficiale giudiziario, al termine delle operazioni di ricerca, redige un verbale nel quale indica le banche dati interrogate e le relative risultanze.
E’ data facoltà, al creditore, di partecipare alle operazioni di ricerca, nel qual caso l’ufficiale giudiziario dovrà indicare la data e l’ora di accesso – da effettuare entro 15 giorni dalla richiesta – con preavviso di almeno tre giorni, salvi i casi d’urgenza.
Per “incentivare” l’ufficiale giudiziario a compiere le ricerche telematiche è previsto un compenso aggiuntivo, compreso tra le spese di esecuzione, stabilito dal giudice dell’esecuzione in percentuale variabile in relazione al valore del bene o credito pignorato.

Interessante notare come le disposizioni in materia di ricerca dei beni con modalità telematiche, potranno applicarsi anche per l’esecuzione dei sequestri conservativi, procedure concorsuali e in materia di famiglia ex art. 155 sexies disp. Att. c.p.c.