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Usura bancaria: anche le spese di assicurazione vanno conteggiate

Usura bancaria: anche le spese di assicurazione vanno conteggiate.

Un problema alquanto rilevante, oggetto di soluzioni contrastanti in giurisprudenza, è la questione relativa a quali voci debbano essere considerate nel calcolare il tasso di interesse complessivo applicato su un contratto di mutuo, al fine di determinare se esso possa essere considerato usurario.

Nello specifico, la consolidata  prassi degli istituti di credito di imporre la stipula di una o più polizze assicurative collegate all’erogazione del mutuo, a beneficio del prestatore di danaro, ha fatto emergere un importante interrogativo:

il costo dell’assicurazione deve essere computato nel tasso effettivo globale annuo (TAEG)?

Per stabilire se il tasso di un mutuo bancario sia usurario o meno è necessario tenere conto non solo degli interessi in senso stretto praticati dalla banca, ma anche di tutti i costi legati al finanziamento stesso: bisogna infatti, conteggiare le commissioni, le remunerazioni in favore della banca e tutte le ulteriori spese collegate all’erogazione del credito; vengono invece escluse le tasse e le imposte. La disposizione di legge che dà concretezza a quanto appena enunciato è l’ art. 1 l. n. 108/1996. Funzione della norma è quella di affermare l’onnicomprensività del calcolo degli oneri allo scopo di contrastare l’usura, in modo tale che nessun “artificio contabile” possa riuscire a “raggirare” in alcun modo l’eventuale superamento del tasso soglia usurario.

Nonostante però la legge sia estremamente chiara, i fenomeni di usura in questi anni si sono moltiplicati; gli istituti di credito hanno distorto e  interpretato a loro vantaggio il significato di una Circolare della Banca d’Italia, che forniva informazioni relative alle modalità con cui si doveva affrontare il calcolo del tasso soglia.

Già nel 2011, le banche sono state riprese  dalla Corte di cassazione per la diffusa e continua disattenzione del detto normativo.

Cassazione, che oltre a condannare il comportamento scorretto di molti istituti creditori, ha anche provveduto a precisare il significato delle circolari della Banca d’Italia. La Corte Suprema ha peraltro stabilito la responsabilità penale dei dirigenti bancari che si rendono colpevoli di applicare tassi di interessi usurari: in quanto operatori professionali non possono infatti invocare a loro discolpa “l’ignoranza” della legge.

Accade spesso che gli istituti di credito nel concedere un mutuo applichino un tasso di interesse che sembra essere apparentemente conforme alla norma. Ma in realtà se si prendono in considerazione e si  sommano altre cifre e importi aggiuntivi il calcolo del tasso di interesse lievita sensibilmente finendo per superare il tasso soglia usurario. Anche il costo della polizza assicurativa, finalizzata alla garanzia del rimborso del mutuo, deve essere conteggiato nel calcolo finale per verificare se il tasso di interesse applicato dall’istituto di credito superi o meno la soglia dell’usura. Tale polizza, infatti, viene spesso imposta dalle banche ed è condizione necessaria per l’erogazione del credito; assume, in definitiva, una funzione di “remunerazione” per la banca, al pari degli interessi e, dall’altro lato, diventa un costo per il cliente.

Se la banca ha applicato al mutuo dei tassi d’interesse usurari, si può chiedere la restituzione degli interessi già versati e corrispondere per il futuro la sola quota capitale.                              

Rexpira, tramite i suoi Professionisti qualificati, analizza il tuo contratto e, in caso di usura, ti aiuta a intraprendere il giusto percorso per ottenere giustizia, in quanto avrai diritto alla restituzione integrale degli interessi pagati illegittimamente e la facoltà di non rimborsare le quote interessi relative alle rate residue. Solo attraverso un esatta perizia econometrica, portata in causa da un avvocato matematicamente preparato, è possibile contrastare l’usura bancaria.

E’ possibile intervenire anche in caso di mutui in contenzioso e/o con procedure esecutive in corso chiedendo la sospensione del pignoramento e/o della vendita all’asta per mutuo usurario.

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