Da sempre, la questione della successione ereditaria, ha generato interrogativi circa la tutela degli eredi.

E’ bene sapere che quando si accetta l’eredità si diventa erede tanto dei beni del defunto quanto dei debiti dello stesso.

Molto spesso, infatti, gli eredi ricevono in successione, dal proprio caro defunto, onerosi debiti da dover pagare, ritrovandosi a gestire numerose difficoltà.

Non vi sono particolari categorie di debiti che si ereditano, vi rientrano quindi nella successione dalle semplici  multe ai debiti verso il fisco, nonché i debiti nei confronti dell’INPS, oltre ai  prestiti non pagati.

Così, può capitare che tutti questi debiti  ricadano sulle spalle dello sfortunato erede che, al posto di ricevere alcuni benefici dalla successione ereditaria, rischia di ritrovarsi con più debiti rispetto ai crediti e di dover  adempiere a tali debiti con tutti i propri beni, non solo con quelli ereditati.

Tuttavia, l’ordinamento italiano  consente all’erede di  liberarsi da tali incombenze e difficoltà.

Invero, a tutela degli eredi entrano in gioco due possibilità:

  1. la rinuncia all’eredità in virtù della quale viene trasferita l’eredità del defunto ai co-eredi, o ad un altro erede legittimo, oppure ad un erede stabilito dallo stesso testatore (defunto). Tuttavia la legge richiede la forma per atto pubblico davanti al notaio.
  2. l’accettazione con beneficio di inventario, invece, consente la possibilità, da parte dell’erede, di poter tenere distinto il proprio patrimonio da quello del testatore (defunto); infatti verrà redatto  un elenco (inventario)  con il quale   saranno descritti tutti i beni  ereditati. In questo caso, l’erede risponderà degli eventuali debiti solo e soltanto con i beni ereditati e non anche con il proprio patrimonio.

E’ bene precisare che la legge ha però disposto una tempistica entro la quale poter ricorrere ad uno o all’altro strumento.

Infatti, la rinuncia  dell’eredità deve essere effettuata entro tre mesi dalla data di morte del testatore ( defunto), stessa cosa vale per la redazione dell’ inventario da parte dell’erede, in modo tale da poter constatare la consistenza dell’eredità.

Un termine rigoroso oltre  il quale, laddove l’erede non abbia provveduto ad una delle due forme di tutela , lo stesso  dovrà farsi carico di tutti i debiti del defunto.

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