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Illegittima segnalazione alla centrale rischi: i diritti del consumatore.

Illegittima segnalazione alla Centrale Rischi: i diritti del consumatore. E’ possibile ottenere il risarcimento dei danni.

In caso di illegittima iscrizione alla Centrale Rischi il consumatore non solo ha diritto a ottenere l’immediata cancellazione dei propri dati, ma ha anche diritto al risarcimento dei danni. E’ quanto chiarito da una recente sentenza del tribunale di Lecce il quale, tra l’altro, non ha fatto che ribadire un principio più volte già affermato dalla giurisprudenza e soprattutto dall’Arbitro Bancario Finanziario (ABF).

Un tema sempre più rilevante, quello della gestione dei dati conservati nelle banche dati, e che riguarda tutti da vicino, soprattutto considerando l’aumento dei contenziosi correlati proprio al funzionamento della Centrale Rischi.

E’ vero che le segnalazioni in Centrale Rischi non possono essere vincolate ad alcuna responsabilità se avvengono nel rispetto dei parametri che le consentono, tuttavia il problema emerge, talvolta, quando le comunicazioni avvengono in assenza delle condizioni legittimanti.

CRIF, EXPERIAN,CTC sono le banche dati più note. Sono archivi informatici che gestiscono e raccolgono tutte le informazioni finanziarie relative ai soggetti (privati o imprese) che richiedono un finanziamento; informazioni, che una volta raccolte, vengono elaborate e consultate dagli istituti creditori al fine di determinare la probabilità di insolvenza dei vari soggetti.

Essere dei buoni pagatori ed esistere come tali nelle banche dati, rappresenta oggi una referenza utile e necessaria per riuscire ad ottenere qualsiasi prestito, anche il  più banale (dalla rateizzazione per l’acquisto di un elettrodomestico al mutuo per comprare casa). La “cattiva” segnalazione conferisce invece al debitore l’immagine di pagatore inaffidabile che non merita altro credito o di individuo così indebitato da non poter sostenere altri impegni finanziari escludendolo dal “circuito del credito” con una serie di conseguenze che condizionano in modo significativo la sua vita economica.

Ecco perché, qualora la segnalazione dovesse essere illegittima, risulterebbe fortemente pregiudizievole per chi, pur avendo pagato o regolarizzato comunque i pagamenti rischierebbe il congelamento del credito, l’impossibilità di accedere ad esso o la revoca di quello già concesso. Il trattamento illegittimo delle informazioni del consumatore può creare infatti un pregiudizio di immagine e ledere la reputazione creditizia del debitore.

È importante sapere che l’ istituto di credito prima di procedere alla segnalazione dei dati negativi, ha sempre l’ obbligo di avvertire il debitore della potenziale iscrizione ad uno o più sistemi di informazioni creditizie. Il problema, infatti, non è l’indiscusso dovere di effettuare la segnalazione, piuttosto il modo con cui “l’imminente segnalazione” viene comunicata al debitore.

L’ istituto di credito ha infatti il dovere di notificare l’iscrizione alle banche dati all’interessato tramite lettera di preavviso di imminente registrazione, utilizzando un metodo che consenta di dare prova certa che il consumatore abbia ricevuto l’avviso. Detta comunicazione deve essere specifica e puntuale, in modo da consentire al cliente, in relazione a uno specifico inadempimento, di evitarsi conseguenze pregiudizievoli attraverso il tempestivo pagamento del debito.

In assenza di tale comunicazione, le segnalazioni sono da ritenersi illegittime ed è possibile chiederne la cancellazione e ottenere il risarcimento del danno non patrimoniale in conseguenza del pregiudizio subìto a seguito di una segnalazione che, se anticipata da un avviso, poteva anche essere evitata.

Potenzialmente, il rischio di una segnalazione illegittima può riguardare tutti e soprattutto in questi anni di difficoltà, con scarsa liquidità e problemi di accesso al credito, conoscere i propri diritti e farli valere può fare la differenza.

La natura illegittima dell’iscrizione nelle banche dati deve essere ben vagliata e l’ausilio di esperti può essere fondamentale.

Rexpira verifica tutte le banche dati (CRIF, CTC, EXPERIAN, BANCA D’ITALIA, ecc), analizza e si accerta dell’ esistenza di eventuali segnalazioni che possono pregiudicare il tuo accesso al credito e attiva, qualora possibile, le procedure necessarie per richiedere la cancellazione e l’eventuale risarcimento del danno, riabilitando la tua credibilità finanziaria e permettendoti di tornare ad essere finanziabile.

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