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Le multe e i tributi non pagati costituiscono una "minaccia" per la mia casa?

Le multe e i tributi non pagati possono costituire una  “minaccia” per la vostra casa.

Passano i mesi e gli anni e non vi ricordate più delle cartelle esattoriali che vi sono state notificate. Ma badate bene, gli effetti vanno comunque avanti! Scaduto infatti il termine per effettuare il pagamento delle cartelle, l’Agente della Riscossione può provvedere ad iscrivere ipoteca sui vostri beni immobili, anche se l’immobile rappresenta l’unica proprietà e sia adibito ad abitazione principale, per un ammontare pari al doppio dell’ importo complessivo del credito per il quale si procede.

Tramite l’ipoteca, l’Agente della Riscossione “tutela” il credito che vanta nei confronti del contribuente e iscrive una sorta di “blocco” sulla casa del debitore; debitore che non potrà dunque più disporre liberamente del “suo immobile” se prima non paga i  debiti.

Ma, attenzione, vi è un limite minimo di somme dovute che deve essere rispettato per legge.

L’Agente di Riscossione, infatti,  potrà iscrivere ipoteca, solo per i debiti che superano i 20.000 euro, una somma non indifferente, soprattutto se si considera che anche le cartelle maturano interessi significativi, oltre alle spese di notifica caricate.

Equitalia (o Riscossione Sicilia ) può dunque iscrivere ipoteca sulla “prima casa”, anche se poi però non può pignorarla.

Per chiarire meglio: nei casi in cui il contribuente abbia un debito superiore a 20.000 euro, per cartelle di pagamento scadute e non pagate, Equitalia può iscrivere ipoteca su uno qualsiasi dei suoi immobili –  se poi l’immobile in questione è anche l’unico di proprietà, l’Agente di riscossione può solamente iscrivere ipoteca, senza procedere oltre con l’esecuzione forzata Però, se un altro creditore, a cui non si applica il divieto di pignoramento sulla “prima casa” ,come per esempio la banca, metta all’asta l’immobile, Equitalia si garantisce, tramite l’ipoteca, il diritto di partecipare all’esecuzione forzata e alla spartizione del ricavato della vendita.

Se invece l’immobile non rappresenta abitazione principale e non rappresenta l’unico di proprietà, l’Agente della riscossione può, non solo iscrivere ipoteca, ma anche dare avvio al pignoramento con conseguente vendita giudiziaria dell’immobile ( parliamo di debiti comunque superiori a 120.000 €)

Unico immobile di proprietà

Debiti superiori a 120.000 euro

Come è possibile sapere se l’Agente della Riscossione ha iscritto ipoteca sul vostro immobile?

E’ sufficiente un’ispezione ipotecaria presso gli sportelli dell’ Ex Agenzia del territorio, ora Agenzia delle Entrate.

Ma, state attenti! Perché possono  sempre sussistere degli  “abusi” da parte dell’Agente delle Riscossione.

Con L’entrata in vigore della L. n. 106/2011 a partire dal 2011, l’Agente della Riscossione deve inviare a mezzo di raccomandata al proprietario dell’immobile, “una comunicazione preventiva di Ipoteca” contenente l’ammontare complessivo del debito per il quale si procede, nonché l’espressa avvertenza che, in caso di mancato pagamento delle somme dovute entro 30 giorni dalla data di ricezione della stessa, si provvederà ad iscrivere ipoteca sul bene immobile.

Ovviamente, se il contribuente è in possesso di un qualsiasi documento di sgravio o di sospensione è opportuno produrlo all’Agente.

Se comunque l’ipoteca è stata iscritta regolarmente e legittimamente, solo l’estinzione del debito potrà dar seguito alla cancellazione di Ipoteca che dovrà essere effettuata a cura  dell’Agente delle Riscossione, le cui  spese sono però  a carico del debitore il quale pagherà i diritti secondo specifiche tabelle approvate dal Decreto del Ministro delle Finanze nel febbraio del 2000.

Rexpira ti assiste e ti aiuta ad interpretare le cartelle di pagamento che hai ricevuto, ad impugnarle, a rateizzarle o a trovare qualsiasi altra soluzione idonea per evitare ulteriori conseguenze, tutelando in questo modo il tuo patrimonio.

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