Operativo dal 2 marzo 2016, il prestito vitalizio ipotecario è una forma di finanziamento riservata ai proprietari di immobili con più di 60 anni di età che hanno la possibilità di convertire parte del valore della propria casa in liquidità immediata, senza dover lasciare la propria abitazione e concordando con la banca tempi e modalità di rimborso.

È una sorta di mutuo “inverso ed agevolato”: con il vitalizio ipotecario infatti, colui che è già proprietario di un immobile può prendere in prestito dalla banca una somma di denaro equivalente al valore di una parte della propria casa. La somma ricevuta sarà garantita da un’ipoteca che viene accesa sull’immobile.

Il richiedente può ottenere in questo modo una considerevole somma di denaro, per la quale non dovrà pagare nessuna rata, riuscendo a mantenere la proprietà dell’abitazione, senza pregiudicarne il trasferimento agli eredi.

La somma che è possibile richiedere, nello specifico, varia in funzione del valore della proprietà (valutata da un perito) e dell’età del richiedente: più alta è l’età, maggiore sarà la cifra che si potrà ottenere. I soggetti più anziani possono richiedere fino al 50 % del valore dell’immobile.

Requisiti necessari per accedere al prestito:

  • Il richiedente deve essere una persona fisica e deve avere compiuto già i 60 anni (sono escluse società e persone giuridiche)
  • Deve essere proprietario di un immobile residenziale ( non sono inclusi negozi, uffici, immobili ad uso commerciale, capannoni industriali,ecc..)
  • L’immobile non deve essere già ipotecato

Modalità di rimborso

Il soggetto finanziato ha la possibilità di saldare il debito in qualsiasi momento e di cancellare ovviamente l’ipoteca gravante sulla casa.

La normativa consente inoltre, alle parti coinvolte di concordare eventuali modalità di rimborso: il beneficiario può infatti decidere di versare i soli interessi maturati annualmente o concordare con il finanziatore un piano di rientro graduale che comprenda sia gli interessi sia la somma prestata.

È previsto invece il rimborso obbligatorio integrale, in un’unica soluzione, laddove si verifichino i seguenti eventi:

  • decesso del beneficiario del prestito vitalizio
  • trasferimento, totale o parziale, della proprietà o di altri diritti reali o di godimento sull’immobile dato in garanzia (ad esempio l’usufrutto)
  • compimento di atti che possono ridurre significativamente il valore del bene

Se entro 12 mesi dal verificarsi di una di queste tre situazioni il finanziamento non viene integralmente rimborsato, l’istituto di credito che ha concesso il prestito è legittimato a vendere l’immobile al valore di mercato, potendo decurtare progressivamente il prezzo del 15% ogni anno, sino al momento della vendita definitiva.

Gli eredi possono “riscattare” l’immobile.

Finché il beneficiario del prestito resta in vita, può tranquillamente abitare la propria “casa ipotecata”. Quest’ultima, infatti, non diventa di proprietà della banca ma è comunque sempre gravata da un debito. Ne consegue quindi che la casa, alla morte del soggetto finanziato, nel caso in cui lo stesso non abbia provveduto al rimborso anticipato del prestito, entrerà in successione, ma il debito non risulterà estinto.

In questa circostanza agli eredi  è concessa una doppia possibilità:

  • estinguere il debito entro 12 mesi, rientrando nel pieno possesso dell’immobile, cancellando l’ipoteca.
  • lasciare l’immobile alla banca che procederà alla vendita, secondo congrui prezzi di mercato in modo da coprire il debito (l’eventuale differenza tra vendita dell’immobile e copertura del debito sarà corrisposta agli eredi).

Vantaggi del prestito vitalizio ipotecario

Il prestito vitalizio ipotecario rappresenta una soluzione interessante per chiunque, superati i 60 anni, si trovi in difficoltà finanziarie, soprattutto considerando i diffusi problemi di accesso al credito per la categoria dei pensionati o comunque degli over 60, che proprio per l ’età ha di solito maggiori difficoltà ad ottenere finanziamenti con meno garanzie.

Ad oggi, la soluzione maggiormente utilizzata per ottenere liquidità consisteva nella vendita della propria abitazione a prezzo ridotto, mantenendone la nuda proprietà. Un’ipotesi questa che va però a discapito di eventuali eredi, che si ritrovano, alla morte del soggetto, privati del bene immobile. Grazie al prestito vitalizio ipotecario, invece, essi mantengono la possibilità di “riscattare” l’abitazione o in caso contrario possono comunque scegliere di vendere la casa, in modo da intascare l\’eventuale differenza dopo aver saldato il credito alla banca.

Altro aspetto significativo da considerare è che il prestito vitalizio ipotecario potrebbe rappresentare l’unica possibilità di finanziamento per tutti quegli ultrasessantenni che hanno subìto protesti e/o segnalazioni negative in Crif e nelle altre banche dati. Anche i cosiddetti “cattivi pagatori” e i protestati avrebbero dunque la possibilità, attraverso il vitalizio ipotecario, di accedere al credito e ottenere una considerevole liquidità  che potrebbe essere utilizzata per procedere ad  un risanamento debiti, mirato alla definizione di tutte le posizioni debitorie rimaste in sospeso con banche e finanziarie. Puoi ottenere il prestito cercando una banca nella tua zona che eroga il prodotto.

Rexpira mette a disposizione i propri consulenti per assisterti  nella fase di risanamento e ristrutturazione del debito, grazie alla formulazione di proposte di saldo e stralcio vantaggiose che ti permetteranno di definire tutte le tue controversie finanziarie e quindi di chiudere i tuoi debiti.